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Anche Bologna approva il registro della bigenitorialità

Come è facilmente verificabile, il Registro è stato ideato e promosso dalla sezione di Parma di Crescere Insieme nel 2013, dove viene istituito subito dopo, con la stessa equilibrata filosofia della nostra associazione, centrata sui diritti dei figli e alla ricerca di soluzioni globali, nel contemporaneo soddisfacimento delle esigenze di ciascuna componente familiare. Nella scia di Parma, molti altri comuni hanno assunto la medesima iniziativa, piccoli e grandi, mutuando il medesimo testo, a volte tuttavia essendo accompagnati anche dalle sollecitazioni di associazioni di padri separati, i quali ne hanno influenzato la presentazione con il rischio che possa sembrare ai meno attenti come una "rivendicazione maschile". La nobile e documentata introduzione della consigliera Angiuli - alla quale deve andare ogni ringraziamento e ogni plauso -  è forse esposta a questo pericolo, sottolineando comprensibilmente in misura maggiore l'evidente e pesante mortificazione del ruolo paterno conseguente ad una prassi discriminatoria che la meno visibile ma non meno grave penalizzazione delle madri, spesso lasciate sole dalle medesime consuetudini giurisprudenziali sotto il peso di ogni responsabilità e fatica. E' il testo della delibera, comunque, che spazza via ogni eventuale dubbio (M.M.).

http://comunicatistampa.comune.bologna.it/2017/consiglio-comunale-lintervento-dinizio-seduta-della-consigliera-isabella-angiuli-865    

http://www.isabellaangiuli.it/wp-content/uploads/2017/05/Registro-Bologna.pdf