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COMUNICATO STAMPA sulla Vicenda di Cittadella, 11 Ottobre 2012 del Prof. Marino Maglietta

 

Firenze, 11 ottobre 2012 - In merito alla vicenda di Cittadella e alle immagini di un ragazzino "squartato" dalla polizia per obbligarlo a trasferirsi presso una casa-famiglia, non si può che condividere il disgusto e lo sdegno per il modo del prelevamento, ma non si possono assolutamente sottoscrivere le generalizzazioni che sono state immediatamente - e in molti casi interessatamente - fatte.

 

La manipolazione dei figli per metterli contro l'altro genitore è pressoché sistematicamente messa in atto da entrambi al momento della separazione, per motivi non meritevoli di tutela. In alcuni casi l'operazione riesce talmente bene da portare al totale rifiuto verso qualsiasi tipo di contatto con il genitore meno presente e affermare che tutte volte che c'è un rifiuto certamente il soggetto rifiutato è un pedofilo o comunque persona gravemente maltrattante è affermazione priva di qualsiasi plausibilità. Che ciò sia classificabile come "Sindrome" (PAS) o no è del tutto irrilevante: è il fenomeno che innegabilmente esiste, quale che sia il nome che gli si vuol dare, e produce danni gravissimi. Dunque va stroncato o, meglio ancora, prevenuto.   E' a questo punto che ha senso riflettere sulle responsabilità e chiedersi com'è che si creano queste situazioni.
     Letto il provvedimento della Corte di Appello, che ha deciso a seguito di CTU e imposto cautele nell'esecuzione, la magistratura appare da assolvere, nel terribile esito finale di questo specifico caso. Ma non in generale. La legge sull'affidamento condiviso prevede che i figli abbiano, per loro indisponibile diritto, un rapporto con entrambi i genitori che appartiene alla vita quotidiana, che si alimenta di occasioni "normali" e dei compiti di cura assegnati a ciascuno: non "collocatari" e "non collocatari", "diritti di visita" e denaro da trasferire perché l'altro provveda a tutto. Se la magistratura applicasse correttamente questa legge dello stato il rapporto dei figli con i genitori sarebbe assolutamente sano ed equilibrato, le manipolazioni fallirebbero, e di conseguenza la forza pubblica potrebbe occuparsi utilmente di tutt'altro.

Marino Maglietta