Intervista di Rossella Pagnotta con il Prof. Marino Maglietta.

 

 

La rivincita di Tolomeo

 

 Il D.lgs 154/2013 ha messo fine alla rivoluzione copernicana del 2006? Ha legittimato il modello monogenitoriale praticato nei tribunali? Chiarimenti, approfondimenti, prospettive.

 

Sono passati alcuni mesi dall’entrata in vigore del Decreto Legislativo 154/2013 - sul quale il Prof. Marino Maglietta, ideatore dell’affidamento condiviso, ebbe ad esprimersi a caldo in modo assai critico relativamente agli interventi in tale ambito. Sosteneva, infatti, che la “rivoluzione copernicana” che vide prevalere otto anni fa in Parlamento i fautori del modello bigenitoriale (Copernico) sugli antichi sostenitori del modello monocentrico (Tolomeo) non solo non si era compiuta nei tribunali, ma era stata surrettiziamente pseudo legittimata dal più recente intervento legislativo in materia. Nel frattempo, varie precisazioni e chiarimenti sono venuti per vie diverse – articoli, interviste, convegni - da chi ha partecipato alla redazione del decreto, per cui vorremmo tornare con lui sul tema per verificare se ha in qualche misura mutato il suo giudizio.

 

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Anche a Firenze il Registro per la bigenitorialità

Sulla scia di Parma, Massimo Pieri, candidato alle amministrative, comunica:

Anche a Firenze il Registro per la bigenitorialità

Per facilitare la composizione dei conflitti familiari, mediante regole rispettose della dignità e del ruolo di entrambi i genitori e nell'interesse primario dei figli, il Comune di Firenze dovrebbe istituire il "Registro della Bigenitorialità". Mi sto battendo da anni e in alcune città d'Italia si sta già provvedendo a questa iniziativa concreta per migliorare i rapporti tra gli ex-coniugi nell'esclusivo e primario interesse dei figli minori.

(Adnkronos) Parma: primo registro della bigenitorialita', doppio domicilio a figli dei separati

Disco denuncia di Eugenio Finardi, Il Medioevo delle separazioni


Esce un brano-denuncia di Finardi, mentre il Governo tace colpevolmente sull'abuso di potere del D.lgs 154/2013 

“Un disco di lotta contro un nuovo Medioevo”. Con questa definizione-invettiva Eugenio Finardi ha presentato “Fibrillante”, il suo ritorno alle canzoni in italiano, dopo 16 anni di esperimenti che lo hanno visto spaziare dal fado al rock, dal blues alla classica contemporanea (l’ultimo lavoro era “Accadueo”, 1998). Un ritorno che sembra quasi sollecitato dalla necessità di raccontare un’Italia che ribolle di miseria e ingiustizie sociali. Come su “La storia di Franco” (https://www.youtube.com/watch?v=VTALvEIOmtA), ispirata alla vicenda amarissima di un ex-discografico che Finardi ha realmente incontrato a Milano, ridotto a chiedere l’elemosina e a piangere l’assenza di contatti con la figlia da cinque anni. (http://www.ondarock.it)
 

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