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COMUNICATO STAMPA PDF Stampa E-mail

Associazione Nazionale "Crescere Insieme"

Firenze 7 aprile 2017 - Affido condiviso: anche il tribunale di Salerno dice addio al genitore collocatario.
 
   Per iniziativa del Coordinatore della I Sezione Civile, Dr. Giorgio Jachia, e con l’adesione pressoché completa dei giudici, iniziato presso il tribunale di Salerno un nuovo corso applicativo della legge 54/2006 sull’affidamento condiviso dei figli di separati. Se il tribunale di Brindisi con la pubblicazione delle sue linee-guida aveva fatto da testa d’ariete, aprendo una breccia nelle discutibili prassi applicative dell'affidamento condiviso, in questa breccia si sono gettati i giudici salernitani confermando e ampliando le medesime tesi, confortate da ineccepibili argomentazioni giuridiche. NO, anzitutto, al genitore collocatario, ma diritto del figlio a pari opportunità nel riferirsi ai due genitori, in posizione di pari dignità e pari responsabilità, presenti nella vita dei figli intercambiabilmente, in una sorta di equilibrio dinamico. Non solo: obbligo di attribuire compiti di cura ad entrambi i genitori, in modo che possano entrambi  partecipare alla vita quotidiana dei figli. All’assegno, dunque, il sempiterno modo di contribuire a debita distanza al mantenimento dei figli dell’inventata figura del “genitore non collocatario”, subentra la contribuzione diretta, per capitoli di spesa, associata, solo se indispensabile, ad un assegno dalla valenza puramente perequativa. E per la casa, se i tempi sono equivalenti si decide secondo la legge ordinaria e se non lo sono prima si guarda quale sia la soluzione più idonea per i figli e poi viene assegnata. Una vera rivoluzione rispetto alle prassi prevalenti; anche se si è trattato solamente di applicare una legge dello stato. E adesso potrebbe partire un effetto domino... 
 
Marino Maglietta – Corso dei Tintori 3 – 50122 Firenze

Tel/fax 055.2260041 Cell. 338.4572167 - e-mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  

 
 
Nuovo impulso al VERO AFFIDO CONDIVISO da Salerno PDF Stampa E-mail

Dopo Brindisi, a Salerno si apre un altra breccia nel muro refrattario dell'affidamento pseudocondiviso

"Dell’affido condiviso. Dalla residenza privilegiata alla partecipazione dei genitori alla quotidianità dei figli"

           Giorgio Jachia - Coordinatore Prima Sezione Civile Tribunale di Salerno   (http://www.ilcaso.it/articoli/fmi.php?id_cont=944.php)

 

 
Linee guida per la Sezione Famiglia del Tribunale di Brindisi PDF Stampa E-mail

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1) Inquadramento.

2) Aspetti operativi principali (residenza, frequentazioni, assegnazione della casa familiare, mantenimento, spese straordinarie, ascolto del minore e mediazione familiare).

3) Fac-Simile della separazione consensuale

 

Scarica il documento

 

Leggi l'articolo sul seminario di studio avvenuto a Brindisi il 3 marzo 2017

Affido ‘falsamente’ condiviso, il tribunale di Brindisi detta le regole per i genitori (da IlFattoQuotidiano, Avv. M.A. Mazzola)

 
Il mantenimento dei figli, 27 gennaio 2017 PDF Stampa E-mail

Il principale pregiudizio determinato dalle separazioni è l’allontanamento dei figli dal costante e contestuale compito di accudimento e cura di entrambi i genitori. Dopo la legge n.898/1970, il referendum del maggio 1974 e la riforma del diritto di famiglia del 1975, la concezione dei figli, da “oggetto da collocare”, si è ormai evoluta da un decennio a questa parte in quella attuale di centro di tutela e cura da parte del sistema normativo-giurisprudenziale. Dietro questa formula si cela il canone ermeneutico principe nell’interpretazione dell’intero corpus di norme in materia familiaristica: la difesa del superiore interesse del minore.

Leggi tutto...
 
CRESCERE INSIEME DENUNCIA LE VIOLAZIONI DELLA COSTITUZIONE PDF Stampa E-mail
CRESCERE INSIEME DENUNCIA LE VIOLAZIONI DELLA COSTITUZIONE CHE ULTERIORMENTE PENALIZZANO L'AFFIDAMENTO CONDIVISO
 
 
Esce un "libro bianco" sulle violazioni della Costituzione in materia di affidamento condiviso (per gentile concessione della Giuffré, Giustiziacivile.com ), scritto da un docente di Diritto Costituzionale. Basta leggere le conclusioni per comprendere che un nuovo intervento legislativo è indispensabile
 
 
 
 
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