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Arno

L'Arno è il quinto fiume d'Italia. Nasce dal Monte Falterona (1.358 mt) e sfocia a Pisa dopo aver percorso 241 km. Nonostante un bacino idrografico di 8.228 km² e una portata media annua presso la foce di circa 110 m³/s, per la natura geologica del terreno, l'Arno ha un regime estremamente torrentizio con le magre quasi totali. A Firenze ad esempio a fronte di una portata media annua di circa 50 m³/s, il fiume può scendere in estati particolarmente secche anche a valori di appena 1 m³/s. Per contro in autunno è soggetto a piene violente, spesso causa di devastanti alluvioni.
I documenti storici ne ricordano ben 172 dal 1177 al 1941 di cui 4 colpirono il centro storico di Firenze.
Nel maggio 1333 la più vecchia alluvione documentata colpì la città distruggendo quasi tutti i ponti tra cui il ponte romano che insisteva sul sito dell'attuale Ponte Vecchio che fu ricostruito nella forma attuale solo 12 anni più tardi. Ma la più imponente a memoria d'uomo fu quella del 4 novembre 1966, ecco la cronistoria di un disastro: Dal pomeriggio del 3 novembre caddero in molte zone della Toscana fino a 200 mm di pioggia in poche ore (mediamente piovono 921 mm in un anno!). Il rialzo di 5 gradi di temperatura nei giorni precedenti contribuì allo scioglimento delle nevi in quota porterando a valle ancora più acqua. Per evitarne il crollo vennero aperte le due dighe idroelettriche di Levane e La Penna ed il gesto tardivo e improvviso fece così affluire nell’Arno tutta in una volta un'ulteriore e micidiale quantità d'acqua. Alla fine la piena al momento di massimo verrà stimata in 4100 m3/s con la possibilità di smaltirne nella sezione del Ponte Vecchio solo la metà. L’Arno straripò causando decine di vittime e danni incalcolabili al patrimonio artistico e monumentale. L’acqua raggiunse il livello più alto mai registrato, come oggi ricordano le targhe affisse, lasciando poi la città intrappolata nel fango. Da tutta Italia e dal mondo intero giunsero a Firenze i cosiddetti angeli del fango che aiutandosi con badili o a mani nude ripulirono la città dai detriti, salvando vite e opere d’arte.

Come loggare: Per loggare questa Earthcache come "Trovata" occorre effettuare le seguenti operazioni: Optional – Fate una vostra foto con lo sfondo del Ponte Vecchio. Rispondete alle seguenti domande e mandate le risposte via e-mail a PikeLeo:

A) Recati in via San Remigio oppure in Piazza Santa Croce e misura l'altezza che raggiunse l'acqua nel 1333 e nel 1966. Quale delle due alluvioni
è stata più alta e di quanto?
B) Calcola sulla base dei dati storici ogni quanti anni si verifica un alluvione lungo il corso del fiume Arno.
C) Queste sono le date delle ultime 4 alluvioni documentate che colpirono Firenze.
1 Alluvione del 1333
2 Alluvione del 13 settembre 1557
3 Alluvione del 3 novembre 1844
4 Alluvione del 4 novembre 1966
Dal 4 novembre del 1966 sono stati fatti e messi in cantiere lavori per diminuire il rischio idraulico ma le alluvioni sono fatti naturali e quindi
riaccadranno. Sulla base dei dati storici la probabilità che si verifichi un' alluvione nei prossimi 30 anni è bassa, media o alta? 
D)  Durante l'estate anche più secca il letto del fiume appare sempre pieno perchè lungo il percorso cittadino sono state costruite le pescaie.
La foto riguarda la pescaia a valle del Ponte Vecchio. Queste opere favoriscono lo straripamento in caso di piena o sono una difesa?

Ai fiorintini piace anche scherzare su questo triste evento. Seguendo il link potete ascoltare la canzone in vernacolo di Riccardo Marasco, un famoso cantautore locale, dedicata all'alluvione: http://www.youtube.com/watch?v=sKnXyNE4ltk

Non è necessario attendere l’approvazione di PikeLeo per loggare il ritrovamento. Se avrò bisogno di ulteriori informazioni ve lo farò sapere. Ricordate di non scrivere le risposte sul log !!! Mail a: PikeLeo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.