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Affido, l’inganno dei moduli

Paralisi risolta grazie alle associazioni

Quando un governo vara una legge ha il dovere di verificarne poi la corretta applicazione e di dotare le istituzioni di strumenti adeguati per rilevarne l’efficacia? Domanda retorica, evidentemente. Ma serve per comprendere quanto capitato a proposito della legge 54 del 2006 sull’affido condiviso. A lungo esperti, associazioni ma anche politici hanno sottolineato le "resistenze" riguardo all’applicazione della legge. Sono stati organizzati convegni e scritti migliaia di articoli. Possibile che ad alcun funzionario del ministero della Giustizia siamai balenata l’idea di chiedere all’Istat la revisione dei moduli?

Solo l’insistenza delle associazioni è riuscita laddove lapolitica è risultata latitante. Di rilievo, in particolare, l’impegno di "Crescere Insieme" presieduta da Marino Mglietta: «La revisione dei moduli? Iniziativa partita dal basso come lo fu, 12 anni fa – osserva – l’affidamento condiviso. È noto d’altra parte come sui diritti dei figli la sensibilità dell’associazionismo sia ben più attenta di quella della politica». (L.Mo.)

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