Martedì 1 marzo, Crescere Insieme a Radio Radicale

 

Una panoramica sul diritto di famiglia degli ultimi 10 anni e un appello affinché il Parlamento realizzi l'affidamento condiviso bis, completando l'opera già iniziata in Senato

Su RADIO RACICALE segui il link per ascoltare l' intervista

Nel programma le scuse di Marino Maglietta per avere citato a sproposito le possibilità di intervento delle Regioni, che sono relative ai soli refendum e non anche alle iniziative di leggi. L'idea, comunque, resta politicamente valida, anche se operante per altre vie.

 

Unioni civili, il giallo dell'articolo 65

 

Nel caos innescato dalla pretesa di comprimere i due capi del ddl Cirinnà ("Delle unioni civili" e "Della disciplina della convivenza") in un solo lunghissimo articolo, in modo tale da trasformarlo nel maxiemendamento su cui stasera il Senato voterà la fiducia, nella penna del legislatore sono rimasti incongruenze e svarioni, sia giuridici sia lessicali. Il più clamoroso, segnalato dal giurista Marino Maglietta, docente di diritto di famiglia  e "padre" dell'affido condiviso, è nel comma 65 del nuovo articolato: "In caso di cessazione della convivenza di fatto il giudice stabilisce il diritto del convivente di ricevere dall'altro convivente… "?. Che cosa? Il comma 65 non lo dice. La frase prosegue infatti con una congiunzione: "e gli alimenti qualora versi in stato di bisogno". Incomprensibile. E' stata semplicemente aggiunta una congiunzione ("e") che non doveva esserci? Oppure il legislatore aveva intenzione di inserire un altro elemento alla proposizione che poi, nella fretta, gli è rimasto nella penna?

Leggi gli articoli sull' AVVENIRE. Ed ancora 

 

Divorzio facile

Milano, divorzio facile: "Si può fare anche senza incontrarsi". Il giudice cancella l'ultimo tabù

Fino ad ora i coniugi dovevano presentarsi "personalmente " in Comune. Un'indicazione che il tribunale - a cui si è rivolta una coppia contro l'Anagrafe - considera non obbligatoria. L'unico caso in cui la presenza dei coniugi rimane necessaria è il divorzio non consensuale

di FRANCO VANNI, da Repubblica - 18 febbraio 2016

MILANO- Divorziare in Comune, senza nemmeno doversi presentare di fronte all'impiegato dell'anagrafe. È la possibilità riconosciuta da un giudice a due coniugi che avevano scelto il cosiddetto divorzio facile.

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Bigenitorialità e direttive anticipate

Bigenitorialità e direttive anticipate. Miriam Amato (Gruppo Misto): “Mozioni a Firenze, Campi Bisenzio, Figline Incisa Valdarno, Rignano sull'Arno, Borgo San Lorenzo e Montelupo Fiorentino"

Venerdì 4 dicembre presso la Sala delle Miniature di Palazzo Vecchio dibattito sulla bigenitorialità
I consiglieri comunali di Firenze, Campi Bisenzio, Figline Incisa Valdarno, Rignano sull’Arno, Borgo San Lorenzo e Montelupo Fiorentino hanno presentato nei rispettivi consigli comunali due atti che, se approvati, andranno a segnare un punto importante per il riconoscimento dei diritti civili. Si tratta di due mozioni sulla bigenitorialita e sulle direttive anticipate, che richiedono l’adozione di due registri ad hoc. Lo hanno reso noto nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Vecchio, a Firenze, i consiglieri promotori dell’iniziativa Miriam Amato, Emanuela Eboli, Piero Caramello e Samuele Staderini.
Questo di oggi è il primo passo di un percorso in rete di un gruppo di consiglieri comunali che, anche se appartenenti a realtà differenti, hanno sensibilità molto simili fra loro.
“Abbiamo deciso di iniziare a costruire un'azione in rete, perché riteniamo fondamentale che siano i temi ad unirci e non i tatticismi politici; abbiamo deciso di essere gli uni accanto agli altri nelle battaglie a tutela della salute dei cittadini, dei diritti, dell'ambiente”, spiegano i consiglieri promotori.
Con il registro sulla bigenitorialità, s'intende adoperarsi affinché sia affrontato e risolto uno dei più scottanti problemi che affliggono le famiglie in crisi: la cosiddetta ‘collocazione’ abitativa dei figli dopo la separazione dei genitori, strettamente connessa con la frequentazione e gli oneri di mantenimento; di valenza, pertanto, sia relazionale che economica, affinché siano rispettati i diritti dei figli e al contempo le pari opportunità per i genitori.
Con il registro sulle direttive anticipate, si riconosce alla persona (testatore) la facoltà di esprimere anticipatamente, in condizioni di lucidità mentale, la volontà o meno ad essere sottoposto a terapie per malattie o lesioni traumatiche cerebrali irreversibili o invalidanti, malattie che costringono a trattamenti permanenti con macchine o sistemi artificiali e che impediscono una normale vita di relazione”. Inoltre si chiede all'Amministrazione che solleciti il Governo ad inserire la proposta n. 1582 (“Rifiuto di trattamenti sanitari e liceità dell’eutanasia”) nel programma e quindi nel calendario dei lavori della Camera dei deputati e a farlo con la massima urgenza così che, con l'approvazione, si disciplini quanto prima in materia per una reale ed adeguata attuazione del principio di dignità umana.
“Vogliamo che tutto questo sia anche stimolo per la politica nazionale e per questo ringraziamo le deputate Eleonora Bechis (Alternativa Libera) e Beatrice Brignone (Possibile) che, con la loro presenza danno oggi testimonianza del fatto che un dialogo costruttivo fra forze politiche diverse può esistere”, aggiungono i promotori.
Il tema della bi genitorialità sarà oggetto di un dibattito approfondito che si terrà il 4 dicembre alle 15.30 presso la Sala delle Miniature di Palazzo Vecchio a Firenze e che vedrà confrontarsi amministratori locali e nazionali, tecnici appartenenti all’ordine degli psicologi, avvocati, assistenti sociali e le associazioni che finora si sono battute perché venissero affrontate le problematiche legate al tema della bigenitorialità. (s.spa.)

 

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