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Affido condiviso, la senatrice Gallone: "Stiamo migliorando la legge attuale"

Giovedí 19.08.2010 09:15

di Maria Carla Rota

"Ogni bambino ha diritto a un rapporto equilibrato con entrambi i genitori, che devono contribuire alla pari alla sua cura, educazione ed istruzione, a prescindere dai loro rapporti. Il bene del figlio prima di tutto". Dopo l’appello ad Affari di un papà separato che quest’estate ha potuto vedere la figlia solo una sera in tre mesi, la senatrice Maria Alessandra Gallone, intervistata da Affaritaliani, spiega come il Parlamento stia migliorando la legge 54/2006 sull'affido condiviso attraverso il disegno di legge 957, di cui è relatrice in Commissione Giustizia. Un provvedimento che raccoglie le richieste di tanti papà e mamme separati che le scrivono ogni giorno, chiedendo attenzione per non doversi più “accaparrare” i figli. 
Senatrice, la legge 54/2006 ha ottenuto un buon risultato: il 78,8% delle coppie separate o divorziate ottiene l’affido condiviso. Perché l’esigenza di rivederla?
 Perché in questi quattro anni ha presentato lacune nell’applicazione. L’affidamento condiviso viene sì assegnato, ma spesso in maniera non omogenea. Per esempio, è stato negato a genitori che vivono a 12 chilometri di distanza e invece concesso quando uno dei due è residente all’estero. Spesso, poi, è solo una “formalità”, perché nei fatti le modalità sono quelle dell’affidamento esclusivo. Il ddl 957 intende perfezionare l’attuale legge, prevedendo più strumenti a favore dei giudici per garantire che l’affido sia realmente congiunto. 
Quali sono i punti chiave?
 Innanzitutto, il domicilio stabilito presso entrambi i genitori, altrimenti cadono i presupposti per l’affidamento condiviso.Tra l’altro, se un genitore dovesse convivere o risposarsi, il giudice può stabilire che quella casa non è più "interesse prevalente" del bambino. Poi ci sono i cambiamenti  nelle modalità di mantenimento: non più un genitore dà l’assegno e l’altro decide, ma entrambi partecipano alle decisioni. Il “costo” dei figli sarà inoltre calcolato in base alle attuali esigenze dei bambini e alle attuali risorse economiche dei genitori. 
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