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La morte di un amico

A Cremona è morto Angelo Ogliari, massacrato a martellate nella spirale perversa della disputa sull'affidamento della figlia.
Angelo era un amico di Crescere Insieme. Una persona per bene, un volontario generoso, attivo da anni con il gruppo di Cremona, "La voce dei genitori per sempre", gemellata con noi dalla fondazione.
NON POSSIAMO TACERE
Al di là della particolarità del caso, caratterizzato da una violenza inaudita, questi sono i frutti di una cultura e di una mentalità ben precise. L'idea che i figli possano essere di proprietà di un solo genitore è la matrice remota - neanche tanto - di episodi tristissimi come questo.
E' la cultura dell'affidamento esclusivo che induce molti genitori a convincersi che è lecito sperare di accaparrarsi i figli eliminando completamente l'altro genitore, l'aborrito partner con il quale si vogliono chiudere i conti per sempre: e quindi a discreditare, diffamare, inventare malattie, feste, impegni inesistenti, o deliberatamente fissarli in modo da ostacolare gli incontri con l'altro.
Anche quando non si giunge all'eliminazione fisica, l'origine culturale è la medesima e le conseguenze, per i figli, le stesse. Continuare a spargere questo assurdo seme, è una responsabilità gravissima che si assume anzitutto e principalmente la magistratura, tutte le volte che esclude un genitore dall'affidamento senza che da lui possa venire al figlio alcun pregiudizio. Ma non solo: anche quando tradisce la legge sull'affidamento condiviso, stabilendolo ma emarginando un genitore con una frequentazione minimale, non affidandogli compiti di cura e negandogli il mantenimento diretto.
Ed è anche una responsabilità di quella parte dell'avvocatura che non suggerisce questa partecipazione al cliente, che non osa per paura del giudice ("tanto le dicono di no") o che, semplicemente, non ha approfondito sufficientemente la nuova normativa e trova più comodo seguire i vecchi schemi.
E' una cultura che va cambiata, alla quale si deve dire di no vigorosamente e concretamente. Prima di tutto rivisitando la legge 54, in modo da renderne ineludibile il messaggio.
Questo è un chiarissimo invito al Parlamento, che Crescere Insieme intende sollecitare con ogni mezzo e in ogni forma. (M.M.)