Affido, Maglietta: Legge 54 tradita in lettera e spirito

Su ascolto minore "magistratura adegua norma a sue inadempienze"

(DIRE - Notiziario settimanale Psicologia) Roma, 9 giu. - La legge 54/2006 sull'affidamento condiviso e la bigenitorialita' 'e' stata completamente tradita, e non siamo soltanto di fronte a un'interpretazione lecita che tradisce solo lo spirito della legge, ma proprio la lettera'. Il 'j'accuse' proviene direttamente dall'ideatore ed estensore della legge 54/2006 sull'affido condiviso, Marino Maglietta, intervistato dall'agenzia Dire, anche presidente dell'associazione nazionale 'Crescere Insieme'. Dodici, infatti, gli anni che il giurista ha aspettato per vedere approvata la legge nel 2006: 'Quattro legislature e resistenze inaudite da parte del sistema legale'. La 54/2006 disciplina il principio 'per cui entrambi i genitori hanno il diritto e il dovere a provvedere all'educazione, l'istruzione e il mantenimento dei figli, anche al di fuori del matrimonio'.

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La frequentazione dei figli nell'emergenza Virus: riflessioni e suggerimenti

 

Marino Maglietta

 

Recenti decisioni sulla stessa materia, ovvero la disciplina della frequentazione all’interno delle famiglie separate nell’emergenza creata dal diffondersi del coronavirus, hanno messo in luce possibilità di approccio fortemente divergenti.

In sostanza, il problema che viene posto è quello della possibilità di conciliare il diritto, nonché l’esigenza, dei figli di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con entrambi i genitori, che in regime condiviso sono entrambi affidatari, con quella di non mettere a rischio la loro salute nel momento in cui si rispettassero gli spostamenti previsti dal magistrato. In questa situazione, bisogna riconoscere che la scelta del governo, attraverso decreti e successivi chiarimenti pubblicati sul stesso del governo, è esente da critiche. Il potere esecutivo, infatti, era logico che stabilisse di attenersi alle disposizioni del magistrato, nella convinzione che i genitori avrebbero osservato ogni regola di prudenza nello spostare i figli da una casa all’altra, conformemente alle raccomandazioni dei decreti stessi. I decreti (tutti), pertanto si limitano a comunicare che nella propria ponderazione di rischi e benefici associati al mantenimento della frequentazione prevalgono i secondi, e quindi che i contatti tra genitori e figli non devono essere modificati.

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Osservatorio Nazionale sul Diritto di Famiglia

Respinta la domanda di sospensione del diritto dovere di visita, collocamento alternato tra i genitori. Trib. di Verona, decreto del 27 marzo 2020, est. Raffaella Marzocca.
Respinta la domanda di sospensione del diritto dovere di visita, collocamento alternato tra i genitori. Trib. di Verona, decreto del 27 marzo 2020, est. Raffaella Marzocca.

Il Tribunale di Verona ha deciso che una minore, collocata presso il padre in un Comune diverso da quello di residenza della madre, rimanga in via alternata di quindici giorni in quindici giorni presso ciascuno durante il periodo di emergenza sanitaria. Lo scopo è quello di ridurre al minimo e contenere gli spostamenti della stessa da un’abitazione all’altra.

Si è, altresì, , onerato il padre di andare a prendere e riportare laminore presso la madre priva di patente. Ciascun genitore potrà contattare la figlia, quando si trova presso l’altro, via skype quotidianamente L’alternanza dei domicilio cesserà al termine della detta emergenza.

Storica presa di posizione del'UNCC

L'Unione Nazionale Camere Civili riconosce ufficialmente l'illegittimità e l'inopportunità della designazione sistematica di un "genitore collocatario"

Si legge, infatti, tra l'altro, in un comunicato inviato a tutte le sezioni dell'UNCC e a tutti i tribunali (https://www.studiocataldi.it/articoli/37955-rapporti-genitori-separati-e-figli-il-vademecum-degli-avvocati-civilisti.asp): " ...  E’ dunque più che probabile che il problema abbia una matrice culturale, la cui responsabilità è da individuare all’interno del sistema legale. In altre parole, la discriminazione fra genitori - entrambi affidatari ed entrambi parimenti responsabili della cura, educazione e istruzione dei figli introdotta dall’invenzione del genitore prevalente come figura giuridica - dovrebbe essere fatta cessare, come è avvenuto in molti Tribunali."

L'irregolarità e deprecabilità dell'applicazione delle norme (https://www.studiocataldi.it/articoli/37707-affidamento-condiviso-il-diritto-di-visita-e-facoltativo-per-genitori-e-figli.asp) non poteva essere segnalata in termini più chiari, e altrettanto chiaro è l'auspicio a cambiare rotta. Speriamo che le istituzioni se ne accorgano.

(M.M.)

 

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