4 Marzo: La Lega e l'affidamento paritetico

Nel rispetto della libertà di opinione di ciascuno e nella totale apartiticità di Crescere Insieme, riteniamo comunque di dover dare le informazioni che riguardano i programmi dei vari partiti e le rispettive posizioni sui problemi che ci interessano. Cominciamo con notizie dalla Lega, le uniche che per ora abbiamo ricevuto. "L’avv. Simone Pillon, candidato in Lombardia, ha fatto inserire nel programma elettorale della Lega l’affidamento paritetico con mantenimento diretto dei figli. Hanno firmato tutti, anche Giulia Bongiorno, che lavorerà sulla alienazione genitoriale, mandando avanti la proposta di considerarla reato penale."
Marino Maglietta

FIRENZE, lunedì 5 giugno 2017

LEGGE E PRASSI A CONFRONTO NELL’ APPLICAZIONE DELL’AFFIDAMENTO CONDIVISO

Firenze, 5 giugno 2017 (14:30 – 18:30)
Auditorium “Adone Zoli”
c/o Nuovo Palazzo di Giustizia - Blocco G – Piano 0
Viale Alessandro Guidoni, 61

L’affidamento condiviso, introdotto nel nostro ordinamento nel 2006, suscitò ampi consensi in quanto fu salutato come un’opportunità per consentire non solo ai minori di poter continuare ad avere “vicini”, senza troppi scossoni, tanto il padre che la madre, ma anche ad entrambi i coniugi separati di esercitare in modo sereno il loro diritto – dovere di educare ed allevare la prole.
Come ogni nuovo istituto giuridico, però, anche l’affidamento condiviso ha dovuto e deve affrontare la realtà della prassi quotidiana e proprio dalla concretezza dei rapporti e dalle difficoltà di ogni giorno è nata, in diversi Tribunali, l’iniziativa di dettare delle specifiche linee guida.
In effetti, la legge sull’ affidamento condiviso è rimasta troppo spesso lettera morta e la sua rilevante finalità (quella di consentire l’esercizio della bigenitorialità a tutto vantaggio di uno sviluppo armonico dei minori) rischiava e rischia tuttora di restare frustrata.
I Tribunali di Brindisi e Salerno, ad esempio, proprio nell’ ottica di dare impulso e vigore all’ affidamento condiviso (per rendere concrete le sue finalità) hanno emanato delle linee guida (applicabili, con l’aiuto di avvocati e genitori responsabili, anche in ogni altro tribunale italiano) di sicuro interesse e possibile punto di partenza per un confronto costruttivo sull’ applicazione della legge.
Non sono però mancate le critiche da parte di alcune associazioni le quali vedono nell’ applicazione di queste linee guida una stortura dell’impianto legislativo.
La tavola rotonda vuole essere l’occasione per mettere confronto le due diverse impostazioni con il coinvolgimento di tutti coloro che sono chiamati ad applicare la legge ovvero Giudici, avvocati psicologi, approfittando anche della presenza di Marino Maglietta l’ispiratore del dettato normativa della legge 56/2006.
 

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