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Crescere Insieme in Alto Adige: una lodevole iniziativa PDF Stampa E-mail

 

Nel corso di una serata informativa pubblica organizzata dalla rete Pro Family di Laives, della quale fa parte Crescere insieme, con il patrocinio del Comune e della Provincia, il nostro referente Francesco Cocca illustrerà le problematiche dell'applicazione dell'affidamento condiviso e presenterà un servizio gratuito di babysitteraggio (v. MANIFESTO)

 
Case per "mariti" separati, e loro riabilitazione morale PDF Stampa E-mail

Una iniziativa per vari aspetti preoccupante

In Sicilia la Caritas ha inteso venire incontro al disagio delle famiglie separate preoccupandosi dell'aspetto economico, e non solo, dei "mariti" separati, gravati da un assegno di mantenimento che li riduce in miseria:

http://www.siciliafan.it/in-sicilia-nuove-case-per-mariti-separati/

La notizia non ci rallegra. fatta eccezione per le buone intenzioni, ovviamente. Criticità ce ne sono parecchie. Già le "case per padri separati" fanno pensare alla chiusura in un ghetto. Sarebbero preferibili interventi sistematici e generalizzati, tipo punteggi nelle assegnazioni di alloggi popolari. E poi: perché mariti e non coniugi? Si esclude a priori un disagio economico femminile? Perché mariti e non padri? Conta essere coniugati o avere figli? Perché ex mariti e non ex partner? Se ci si è lasciati senza essere sposati se ne resta fuori? Ma la più preoccupante notizia che ci fornisce l'articolo è un'altra:: " La bellezza del progetto è intrinseco sia nell'aiuto economico sia in quello umano. Ma diventa ancora più interessante, quando si comprende che i 15 mariti che potranno usufruire del servizio, saranno accompagnati passo dopo passo, in una riabilitazione morale, grazie ad una sorta di affiancamento destinato all'inserimento del marito, nella sua nuova vita". Insomma, a quanto è dato capire questi "disgraziati" vanno non solo sostenuti economicamente, ma anche recuperati moralmente, anzi "riabilitati", perché l'hanno fatta grossa? Ma allora perché si esclude che anche l'altro coniuge sia ugualmente da "riabilitare"? E sui figli? Neanche una parola. Il perché sembra chiaro: i figli li ha persi lui, non lei, in barba all'affidameno condiviso. Questo è l'inconsapevole messaggio. Per lui "Incipit vita nova". Prima se ne rende conto meglio è. Quei figli ormai li ha persi ... si rassegni. Beh, Crescere Insieme la pensa diversamente. Noi non ci rassegnamo. (M.M.)

 
Disobbedisce al giudice per rispettare la volontà del figlio, il padre viene assolto PDF Stampa E-mail

16 luglio 2014   Firenze - Dopo la separazione poteva vedere il figlio due giorni alla settimana riportandolo sempre a casa della donna a dormire. Ma quando il bambino in alcune occasioni ha chiesto di dormire da lui l'uomo non se l'è sentita di seguire "pedissequamente il pronunciamento del giudice" e, dopo aver avvertito la madre, lo ha riportato a scuola la mattina dopo. La donna si è rivolta ai carabinieri denunciando l'ex marito che, però, è stato prosciolto dal giudice del tribunale di Firenze nonostante, spiega l'avvocato dell'uomo Antonio Olmi, lei abbia anche denunciato maltrattamenti pure nei confronti del piccolo. E' la storia di una difficile separazione che, come tante altre, è finita anche in tribunale penale. Per il giudice Giovanni Santaniello non è stata provata "la sussistenza della condotta che configura il delitto ascritto all'imputato", né che il suo comportamento "fosse sorretto dalla volontà di non dare esecuzione al provvedimento del tribunale o di agire contro l'interesse del minore e quindi in danno dello stesso, ed al fine di contrastare la madre". "Non sarei mai stato in grado di andare contro le esigenze di mio figlio" aveva detto l'uomo al giudice mentre, aggiunge il suo difensore, i servizi sociali interessati, dopo "un'approfondita indagine, non hanno individuato alcuna traccia di quei maltrattamenti denunciati". "Molti padri con i loro figli vivono vicende simili alla mia, credo che sia arrivato il momento di porre fine a questa barbarie che vede i nostri figli uniche vittime – ha detto l'uomo -. Utile sarebbe cominciare ad attuare veramente la legge 54 del 2006 sull'affido condiviso". "Non è la prima volta che gli operatori del diritto penale sopravanzano quelli del civile di molte lunghezze" commenta Marino Maglietta, presidente dell'associazione 'Crescere insieme': "neppure una legge dello stato è bastata per ridare equilibrio alla famiglia separata. E' necessario che il Parlamento intervenga di nuovo". Fonte: ANSA

Ancora sulla notizia ...

 
10 Luglio 2014, Convegno a Trieste, Il segreto di Pulcinella e i diritti dei bambini PDF Stampa E-mail

 

LA SCIENZA E L' INFORMAZIONE A TUTELA DELL' INFANZIA

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3 Luglio 2014, Convegno a Firenze, L'affidamento condiviso e l'ascolto del minore dopo il 154/2013 ... PDF Stampa E-mail

 

L'AFFIDAMENTO CONDIVISO E L'ASCOLTO DEL MINORE DOPO IL DECRETO LEGISLATIVO N. 154/2013: L'ALTRA FACCIA DELLA MEDAGLIA.I PROBLEMI IN AGGUATO E LE POSSIBILI SOLUZIONI

In collaborazione con Università degli Studi di Firenze, Polo di scienze sociali

3 Luglio 2014, ore 14,30-18,30

scarica il volantino

 
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