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4 Ottobre a Firenze: La riforma del Diritto di Famiglia PDF Stampa E-mail

"La riforma del Diritto di Famiglia introdotta dal D. lgs. 28 dicembre 2013, n. 154.

Prospettive per la mediazione familiare e per la collaborazione interprofessionale nel sostegno alle famiglie"

 

Sabato 4 ottobre 2014 ore 9.30 -17.30. Fondazione Stensen, Viale D. Minzoni, 25/G 50129 Firenze

scarica il volatino, il programma, la scheda di iscrizione 


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Martedì 7 Ottobre 2014 alle 21,00. Via Statale 5/L Merate visualizza la locandina ingrandita

 

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25 Settembre a Milano: DOSSIER 2014 sui genitori separati PDF Stampa E-mail

 

GENITORI SEPARATI IN ITALIA  -  DOSSIER 2014: PROBLEMI, METODI E OBIETTIVI

 

Fondazione IRCCS Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico

Via Francesco Sforza, 28 Milano scarica il volantino

 
19 Settembre 2014, Seminario a Padova PDF Stampa E-mail

Criticità del D.lgs 154/2103 nell'applicazione dell'affidamento condiviso. Possibili vie d'uscita. Nuove modalità di composizione delle controversie e novità legislative

PADOVA,VENERDì 19 SETTEMBRE 2014 c/o Istituto C.I.S.S.P.A.T., Piazza De Gasperi 41

scarica il volantino

 
Crescere Insieme in Alto Adige: una lodevole iniziativa PDF Stampa E-mail

 

Nel corso di una serata informativa pubblica organizzata dalla rete Pro Family di Laives, della quale fa parte Crescere insieme, con il patrocinio del Comune e della Provincia, il nostro referente Francesco Cocca illustrerà le problematiche dell'applicazione dell'affidamento condiviso e presenterà un servizio gratuito di babysitteraggio (v. MANIFESTO)

 
Case per "mariti" separati, e loro riabilitazione morale PDF Stampa E-mail

Una iniziativa per vari aspetti preoccupante

In Sicilia la Caritas ha inteso venire incontro al disagio delle famiglie separate preoccupandosi dell'aspetto economico, e non solo, dei "mariti" separati, gravati da un assegno di mantenimento che li riduce in miseria:

http://www.siciliafan.it/in-sicilia-nuove-case-per-mariti-separati/

La notizia non ci rallegra. fatta eccezione per le buone intenzioni, ovviamente. Criticità ce ne sono parecchie. Già le "case per padri separati" fanno pensare alla chiusura in un ghetto. Sarebbero preferibili interventi sistematici e generalizzati, tipo punteggi nelle assegnazioni di alloggi popolari. E poi: perché mariti e non coniugi? Si esclude a priori un disagio economico femminile? Perché mariti e non padri? Conta essere coniugati o avere figli? Perché ex mariti e non ex partner? Se ci si è lasciati senza essere sposati se ne resta fuori? Ma la più preoccupante notizia che ci fornisce l'articolo è un'altra:: " La bellezza del progetto è intrinseco sia nell'aiuto economico sia in quello umano. Ma diventa ancora più interessante, quando si comprende che i 15 mariti che potranno usufruire del servizio, saranno accompagnati passo dopo passo, in una riabilitazione morale, grazie ad una sorta di affiancamento destinato all'inserimento del marito, nella sua nuova vita". Insomma, a quanto è dato capire questi "disgraziati" vanno non solo sostenuti economicamente, ma anche recuperati moralmente, anzi "riabilitati", perché l'hanno fatta grossa? Ma allora perché si esclude che anche l'altro coniuge sia ugualmente da "riabilitare"? E sui figli? Neanche una parola. Il perché sembra chiaro: i figli li ha persi lui, non lei, in barba all'affidameno condiviso. Questo è l'inconsapevole messaggio. Per lui "Incipit vita nova". Prima se ne rende conto meglio è. Quei figli ormai li ha persi ... si rassegni. Beh, Crescere Insieme la pensa diversamente. Noi non ci rassegnamo. (M.M.)

 
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